PERSICO
REALE
Percidi
PERSICO REALE (Perca fluviatilis Linnaeus)
Famiglia: Percidae
Morfologia:
il Persico reale ha corpo compresso ai lati, con una gibbosità
dorsale; la prima pinna dorsale è provvista di 13-15 raggi spinosi
con una macchia nera nella parte posteriore, la seconda pinna
dorsale è sostenuta da raggi molli. La bocca è provvista di denti
minuti. La livrea assume una colorazione variabile, generalmente
verdastra, talora sfuma verso il blu o il giallo con 6-9 bande
verticali più scure che dorsalmente possono dividersi in due rami;
le pinne ventrali, la pinna caudale e quella anale spesso sono di
colore rosso-arancio.
Riproduzione e accrescimento:
la maturità sessuale viene raggiunta a 2-3 anni nei maschi, mentre
le femmine sono mature a 1-3 anni. La riproduzione si verifica tra
marzo e luglio. Le uova vengono deposte (da 4.000 a 300.000) in
nastri, generalmente in acque poco profonde e ricche di vegetazione,
ma anche in acque profonde con fondo ghiaioso e p¡etroso; l'azione
meccanica delle onde (provocate dai venti o, soprattutto, dalle
imbarcazioni a motore) può provocarne facilmente il distacco dal
substrato, rendendole oggetto di predazione. Alla schiusa, che si
verifica dopo circa 10-15 giorni, le larve misurano circa 5 mm; gli
avannotti sono subito in grado di nuotare attivamente per la ricerca
di zooplancton di cui si nutrono. li pesce persico alla fine del
primo anno presenta una lunghezza di circa 10 cm, mentre al secondo
raggiunge gli 8-12 cm. La lunghezza massima è di circa 45-50 cm.
Alimentazione:
è carnivoro. La dieta varia a seconda dell'età: allo stadio
giovanile utilizza prevalentemente zooplancton, mentre
successivamente preda piccoli organismi che vivono sul fondo dei
fiumi e dei laghi (benthos) e pesci.
Habitat:
il Pesce persico è frequente nei laghi e nei corsi d'acqua, sia nei
tratti veloci che in quelli più lenti e profondi. La sua presenza è
fortemente limitata dalla carenza di ossigeno e dall'inquinamento
organico.
Comportamento:
è di abitudini prevalentemente gregarie, notevolmente più accentuate
nei soggetti giovani.
Distribuzione:
il Pesce persico è una specie presente in tutta Europa, ad eccezione
della Spagna. Nel passato era limitato alle acque dell'Italia
settentrionale ma in seguito è stato diffuso dall'uomo in numerose
altre località.
Presenza in Umbria:
in Umbria è presente prevalentemente nelle acque lacustri rispetto
alle acque correnti. La sua presenza è particolarmente significativa
nel Lago Trasimeno e nel Lago di Piediluco, dove tuttavia non
raggiunge dimensioni ottimali. E' segnalato anche nei laghi di
Arezzo di Spoleto, Corbara, Alviano e Recentino e nel Rio Grande di
Amelia.
PERSICO
TROTA
Percidi
PERSICO TROTA (Micropterus
salmoides Lacépède)
Famiglia: Centrarchidae
Morfologia:
il Persico trota, come la maggior parte dei Centrarchidi,
possiede una sola pinna dorsale molto lunga con una
profonda incisura mediana; la parte anteriore è
sostenuta da raggi spiniformi, quella posteriore, più
alta, è sostenuta da raggi molli. La bocca è grande; la
mascella inferiore è prominente, quella superiore si
allunga fino a raggiungere il bordo posteriore
dell'occhio. Il dorso e i fianchi presentano
generalmente una colorazione verdastra, più chiara ai
lati dove si possono osservare, soprattutto nei giovani,
macchie più scure che tendono a volte a riunirsi in una
banda longitudinale.
Riproduzione e
accrescimento:
si riproduce da marzo a luglio, quando la temperatura
dell'acqua supera i 180 C. Il maschio scava un nido
nella ghiaia o nella sabbia; le uova ivi deposte vengono
custodite e difese da eventuali predatori. Alla schiusa
gli avannotti misurano circa 12 mm; dopo un anno
raggiungono i 10 cm. Può arrivare eccezionalmente ad una
lunghezza di 70 cm e ad un peso di 10 Kg. La maturità
sessuale viene raggiunta a 2-3 anni.
Alimentazione:
molto vorace; da una dieta a base di invertebrati,
passa, già a 5-6 cm, ad alimentarsi di piccoli pesci. Da
adulto, oltre che pesci, preda anche rane e tritoni.
Habitat:
predilige acque ferme o a lento corso; è abbastanza
frequente nei piccoli laghi ricchi di vegetazione.
Comportamento:
specie che accudisce alla prole difendendo strenuamente
le uova e poi i nati dalle aggressioni dei rivali. Il
maschio usa corteggiare la femmina per invitarla a
deporre le uova nel nido.
Distribuzione:
originario dell'America settentrionale, fu introdotto in
Italia (Lombardia) verso la fine dei secolo scorso. E'
stato diffuso successivamente in altre regioni
settentrionali e centrali, sia per l'importanza che è
andato assumendo presso i pescatori sportivi, sia per la
predazione equilibratrice che esso opera soprattutto nei
confronti dei Ciprinidi.
Presenza in Umbria:
in Umbria è presente nel Lago di Corbara, nel tratto di
Fiume Tevere a valle di questo sbarramento, nel piccolo
Lago di Marroggia e nel Lago Trasimeno.
PERSICO
SOLE
Centrarchidi
PERSICO SOLE (Lepomiss gibbosus Linnaeus)
Famiglia: Centrarchidae
Morfologia
il Persico sole, che presenta alcuni caratteri (pinna dorsale,
bocca) simili al Persico trota, si riconosce facilmente per la forma
ovaleggiante. Il corpo è alto e schiacciato lateralmente, la bocca è
piccola. Presenta una colorazione verde-oliva resa sgargiante da
macchie arancio, bande azzurre sottili ai lati del capo e una
vistosa macchia nera e rossa sui prolungamenti membranosi degli
opercoli.
Riproduzione e accrescimento:
la riproduzione avviene nel periodo compreso fra la primavera
avanzata (maggio) e l'estate (luglio-agosto). Le uova (1,5 mm di
diametro) vengono disposte in una piccola buca sul fondo, preparata
generalmente dal maschio a colpi di coda. L'accrescimento è rapido e
la maturità sessuale viene raggiunta già al primo anno. Le
dimensioni normali oscillano intorno a 10-15 cm, ma sono segnalate
catture di esemplari che sfiorano i 30 cm; in Italia non raggiunge
comunque tali dimensioni.
Alimentazione:
è specie esclusivamente carnivora: preda larve di insetti,
crostacei, uova ed avannotti di pesci.
Habitat:
il Persico sole predilige acque di pianura (laghi e fiumi a corso
lento), ma è stata accertata la sua presenza anche in tratti
fluviali piuttosto turbolenti dei bacino dei Fiume Chiascio
Comportamento:
il successo avuto da questa specie, nelle acque in cui è stata
introdotta, è dovuto alla sua buona capacità di adattamento, alla
difesa del territorio ed alle cure parentali fornite alla prole: il
maschio, infatti, si prende cura degli avannotti e sorveglia
attivamente il nido, difendendolo dagli intrusi.
Distribuzione:
introdotto in Europa dall'America Nord-Orientale come il Persico
trota, è ora presente in numerose località italiane. Per l'elevata
prolificità e per la predazione esercitata su uova e avannotti di
altre specie ha avuto un impatto negativo negli ambienti in cui è
stato introdotto e rappresenta un esempio di inquinamento biologico
e di cattiva ed irrazionale gestione delle acque, conseguente
all'introduzione di specie esotiche.
Presenza in Umbria:
dopo una fase di crescita esplosiva, le sue popolazioni in Umbria
sembrano aver trovato un equilibrio numerico con densità molto più
basse che nel passato. Nel Trasimeno, dove pochi anni fa costituiva
la specie più comune, si è infatti rarefatto e lo stesso sembra
essere avvenuto anche negli altri laghi umbri. La sua presenza in
Umbria comprende sia le acque correnti (intero corso dei fiumi
Tevere e Nestore, tratti terminali dei fiumi Paglia, Chiani,
Chiascio e Velino) che i laghi (tutti i bacini sia artificiali che
naturali).
PESCE
GATTO
Ictaluridi
PESCE GATTO (Ictalurus melas Rafinesque)
Famiglia: Ictaluridi
Morfologia:
il Pesce gatto ha il corpo tozzo e privo di scaglie, la testa larga
e compressa in senso dorso-ventrale. La bocca, molto ampia, è
provvista di piccoli denti conici. Sul capo sono presenti 4 paia di
barbigli: un paio presso i fori nasali, due sulla mandibola, l'altro
all'angolo della bocca (questi ultimi sono molto più lunghi degli
altri). E' presente la pinna adiposa. La pinna caudale ha il margine
posteriore diritto o leggermente concavo. I primi raggi della pinna
dorsale e della pettorale sono spiniformi. Barbigli, capo, dorso e
fianchi nerastri, ventre giallastro o color avorio, membrane
interraggiali molto scure. Può raggiungere eccezionalmente 60 cm di
lunghezza, ma raramente supera i 35 cm. Il peso, che può arrivare ai
3 Kg, generalmente non oltrepassa i 650 gr.
Riproduzione e accrescimento:
la riproduzione avviene da marzo a luglio. Le uova vengono deposte
in un nido scavato sul fondo o in un incavo naturale. Le uova
schiudono dopo 8-10 giorni ad una temperatura di 18-20 C. La
maturità è raggiunta a 2 anni.
Alimentazione:
è vorace predatore, attivo soprattutto di notte; si alimenta di
uova, avannotti, girini, rane, larve di insetti, molluschi e, a
volte, anche di vegetali.
Habitat:
vive nei laghi, negli stagni e nei fiumi a corso lento (zona a
Ciprinidi). Predilige acque non molto profonde con fondali melmosi,
ricchi di vegetazione. E' specie rustica, sopporta bene basse
concentrazioni di ossigeno.
Comportamento:
nel periodo riproduttivo, durante il rituale dell'accoppiamento, il
maschio e la femmina si scambiano energiche testate. E' da tale
comportamento che deriva il nome inglese "bullhead" (testa. di toro)
dato a questo pesce.
Distribuzione:
le 3 specie comparse in Italia agli inizi del secolo sono originarie
del Nord America. Attualmente la sua presenza è accertata nelle
regioni settentrionali, centrali e in Sardegna.
Presenza in Umbria:
introdotto accidentalmente in Umbria, è diffuso oggi in tutto il
tratto del Tevere e nei tratti inferiori dei più importanti corsi
d'acqua della regione (Nera, Rio Grande, Paglia, Chiani, Nestore,
Fersinone, Soara, Carpione, Chiascio, Topino e Timia). E' presente
inoltre nel Lago Trasimeno e di Piediluco, nonché nei bacini
artificiali di Corbara e Alviano.
PSEUDORASBORA
Ciprinidi
PSEUDORASBORA (Pseudorasbora parva Temminck &
Schlegel)
Famiglia: Cyprinidae
Morfologia:
la livrea presenta una zona verdastra sul dorso, argentea sui
fianchi e bianca sul ventre. È presente una striscia longitudinale
scura che decorre lungo i fianchi. Essa è completa solo negli
individui più giovani e con l'aumento della taglia tende a
scomparire.
Riproduzione e accrescimento:
durante il periodo riproduttivo i maschi presentano tubercoli
nuziali intorno alla bocca e sotto l'occhio. La maturità sessuale
viene raggiunta al primo anno di età e la deposizione può
verificarsi più volte nell'arco di una stessa stagione riproduttiva.
Il maschio sorveglia le uova fino alla schiusa che avviene
generalmente dopo una settimana alla temperatura di 20 °C. Gli
adulti misurano mediamente 8-9 cm, raggiungendo al massimo gli 11 cm
di lunghezza.
Alimentazione:
Si nutre di crostacei planctonici, ma predilige organismi bentonici
come larve di ditteri e chironomidi.
Habitat:
Predilige acque ferme o a lento corso con fondo argilloso-limoso.
Comportamento:
Il maschio difende strenuamente le uova fino alla schiusa.
Distribuzione:
originario dell'Asia orientale, sembra sia stato introdotto in
Italia accidentalmente insieme ad altro pesce bianco.
Presenza in Umbria:
in Umbria è presente nel Fiume Nestore e in altri affluenti del
Fiume Tevere.